Vermentino “Madrighe” 2024 – Ilaria Addis
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Vermentino “Madrighe” 2024 – Ilaria Addis
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Descrizione
Denominazione: Isola dei Nuraghi IGT
Regione: Sardegna (Italia)
Annata: 2024
Vitigni: Vermentino
Gradazione: 12%
Formato: bottiglia 75 cl
Vinificazione: fermentazione spontanea in acciaio
Affinamento: acciaio e bottiglia
Temperatura di servizio: 10-12°
CANTINA
La cantina Ilaria Addis è un progetto vitivinicolo artigianale e territoriale fondato da Ilaria Addis, giovane produttrice che ha deciso di dare vita alla propria etichetta su vini provenienti dai piccoli vigneti storici di famiglia, invece di conferire l’uva alla cantina sociale locale come era tradizione. In località Luras (SS), su colline monzo-granito a circa 220-290 m di altitudine. Coltiva circa 2 ettari, ceduti all’azienda da Ilaria nel 2021. Gestione agronomica: agricoltura naturale/biodinamica (no diserbanti, rame o zolfo); uso di pecore al pascolo per lavorare il terreno e incrementare biodiversità. Produzione annua: molto limitata, circa 3.000–4.000 bottiglie totali, per enfatizzare qualità e relazione con il luogo. Il lavoro di Ilaria coniuga professionalità tecnica (esperienze a Bordeaux e formazione da sommelier) e una visione profonda di territorio e sostenibilità, con interventi in vigna e in cantina minimizzati per preservare identità organolettica e ambiente. La produzione di Ilaria Addis è fortemente orientata verso vini articolati, salini e di carattere, ottenuti con fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, ridotto intervento enologico (minima solforosa al momento dell’imbottigliamento; nessuna filtrazione forzata). Il risultato è una gamma di bianchi che oscillano tra vermentini freschi, sapidi, aromaticamente complessi e versioni che interpretano il vitigno in chiave più profonda o macerata.
DESCRIZIONE VINO
Sa madrìghe – la matrice – è intesa qui sia come matrice granitica del terreno che porta nel vino tutta la sua carica di mineralità salina, sia con riferimento al nome usato tradizionalmente in Sardegna per indicare il panetto di lievito madre per la fermentazione del pane ed anche quella parte residuale di fecce fini che nel mio immaginario proteggono e continuano a nutrire il vino durante la maturazione in vasca. Da sola uva vermentino del vigneto del 1992, posto nella zona più bassa e fertile della valle, su terreno acido di matrice granitica. Allevamento a guyot, inerbimento spontaneo gestito da un gregge di pecore, nessun trattamento in vigna (neanche rame e zolfo). Vendemmia manuale nella prima settimana di settembre, in cassette portate man mano all’ombra della cantina. Diraspa-pigiatura, fermentazione spontanea con gestione della temperatura al solo fine di contenere il picco massimo. Dopo due giorni dalla pigiatura, svinatura con torchio tradizionale a mano. Maturazione in vasche di acciaio con leggera solfitazione. Fermentazione malolattica spontanea nei mesi successivi. Non filtrato né chiarificato, maturato sui suoi lieviti (tenuti in sospensione con batonnage regolari), fino all’imbottigliamento. Nel bicchiere è pura macchia mediterranea!
ABBINAMENTO
Crepes asparagi e parmigiano, risotto ai frutti di mare, focaccia al pesto.
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