Albarossa 2018 – Castello di Neive

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Albarossa 2018 – Castello di Neive

Esaurito

Esaurito

Descrizione

Denominazione: Piemonte DOC
Regione: Piemonte (Italia)
Annata: 2018
Vitigni: Albarossa
Gradazione: 15%
Formato: bottiglia 75 cl
Vinificazione: fermentazione in accaio
Affinamento: 1 anno in botte e 1 in acciaio
Temperatura di servizio: 18-20°
 
CANTINA
L’azienda agricola Castello di Neive è stata fondata agli inizi degli anni ’60 dall’ingegnere Italo Stupino e vanta una proprietà di 60 ettari di cui 27 a vigneto e 20 a noccioleto. L’invecchiamento dei vini avviene nelle cantine di vinificazione moderne e attualissime, mentre un tempo in noto enologo Louis Oudart produsse con le uve nebbiolo un vino secco, che con il nome “Neive’’ ottenne una medaglia d’oro all’Esposizione di Londra del 1862. L’azienda oggi produce circa 170.000 bottiglie e possiede tra le migliori vigne nella zona del Barbaresco. I vini sono prodotti da oltre trent’anni dall‘enologo Claudio Roggero. La produzione delle uve non è quindi un fine, ma un importantissimo passaggio intermedio; devono essere pulite, sane ed avere le giuste maturità fenolica e tecnologica. La pulizia delle uve viene perseguita con l’introduzione di tutte le tecniche che permettono di ridurre al minimo l’uso degli antiparassitari: diserbo meccanico, confusione sessuale degli insetti, centralina meteo per il monitoraggio dei rischi. Il tutto senza compromettere la sanità delle uve in quanto si vogliono produrre vini duraturi nel tempo con la quantità minima di solfiti. La maturità tecnologica nei vigneti non è mai un problema: esposizioni, pendenze e tipologia di gestione creano condizioni tali per cui l’alcool è sempre più che sufficiente e l’acidità non è mai in eccesso neppure in Barbera ed Albarossa. La maturità fenolica, invece viene perseguita con molta attenzione abbinando le tecniche analitiche di laboratorio alla degustazione degli acini di uva. Solo quando entrambe le metodologie danno il risultato atteso si procede con la vendemmia.
 
DESCRIZIONE VINO
L’Albarossa è una varietà creata dal prof. Giovanni Dalmasso negli anni ’30 con l’incrocio da polline tra il papà Nebbiolo (di Dronero) e mamma Barbera. Ultimamente, tramite il DNA, si è scoperto che il Nebbiolo di Dronero altri non è che lo Chatus francese. Il nome Albarossa gli è stato attribuito dal prof. Roberto Paglietta che sostituì Dalmasso e suggerì di piantare con questa varietà un nuovo vigneto. Così dal 2003 esiste il vigneto con questa particolare storia. A seguito di una brevissima macerazione che permette di estrarre le enormi sostanze coloranti di cui è dotata quest’uva, si prosegue con una vinificazione “in rosato” per ottenere un vino molto potente ed equilibrato. Dopo un primo travaso, il nuovo vino prosegue la maturazione nelle cantine del castello in piccole botti di legno francese. Dopo almeno un anno in legno e uno in acciaio, passa un ulteriore anno in bottiglia. Un vino particolare dal colore rosso rubino impenetrabile, con sfumature violacee scure. Intensamente fruttato con sottofondo balsamico ed etereo si esprime molto strutturato con un bel bilanciamento tra tannini ed acidità.
 
ABBINAMENTO
Stracotti e spezzatini, primi con ragù di selvaggina, formaggi stagionati.

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